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SOMMARIO:

Art 1 - Costituzione
Art 2 - Finalità e scopi
Art 3 - Durata
Art 4 - Domanda di ammissione
Art 5 - Diritti e doveri dei soci
Art 6 - Decadenza dei soci
Art 7 - Organi dell'Associazione
Art 8 - Assemblea
Art 9 - Compiti dell'assemblea
Art 10 - Diritti di partecipazione
Art 11 - Convocazione
Art 12 - Validità assembleare
Art 13 - Consiglio Direttivo
Art 14 - Compiti del Consiglio Direttivo
Art 15 - Convocazione Consiglio Direttivo
Art 16 - Dimissioni
Art 17 - Il Presidente
Art 18 - Il Vice Presidente
Art 19 - Segretario
Art 20 - Incompatibilità ed esclusioni
Art 21 - Anno sociale
Art 22 - Il bilancio ed il rendiconto economico e finanziario
Art 23 - Patrimonio ed entrate
Art 24 - Sezioni
Art 25 - Trasformazione
Art 26 - Modifiche statuto
Art 27 - Scioglimento
Art 28 - Elezioni
Art 29 - Clausola Compromissoria

Art. 1 - Costituzione

Premesso che fu costituita in Cecina in data 09-04-1954 una società di pescatori dilettanti per l’esercizio della pesca sportiva denominata Associazione Pescasportivi Cecina, oggi in data 28-10-2005 viene redatto il seguente statuto sociale che ne disciplina l'attività in ossequio alle vigenti disposizioni di legge in materia e ne stabilisce la nuova denominazione in

Associazione Pescasportivi Cecina Associazione Sportiva Dilettantistica

L’associazione ha sede in Cecina (Livorno), i colori sociali restano il rosso e il blu e il logo comprende la denominazione e un pesce sopra una parte dello stemma del comune di Cecina, non ha fini di lucro, indirizzi di carattere politico, ed è un ente non commerciale aperto al contributo del volontariato e delle istituzioni civili.

Art. 2 - Finalità e Scopi

L'associazione ha carattere esclusivamente sportivo e dilettantistico, si propone di promuovere, programmare, organizzare e realizzare l’attività sportiva della pesca sportiva e, più in generale, di tutte le attività sportive riconosciate dalla Federazione Italiana della Pesca Sportiva e Attività Subacquee alla quale è affiliata, compresa l'attività didattica. A tale scopo l'associazione potrà gestire impianti sportivi, organizzare gare, campionati e manifestazione sportive di tutte le discipline della FIPSAS. L'associazione espressamente accetta e si impegna a rispettare le disposizioni del CONI e quelle dello statuto e dei regolamenti della FIPSAS e le deliberazioni di quest'ultima. L'associazione organizza e svolge anche programmi di formazione dei soci nelle varie discipline cui si è fatto riferimento, con particolare riguardo ad atleti e tecnici sportivi. L'associazione tutela l'ambiente anche al di fuori delle acque fluviali, lacuali e marittime cercando anche di impedire il bracconaggio, l'uso di attrezzi, sostanze e mezzi proibiti per la pesca.

Art. 3 - Durata

L'associazione avrà durata illimitata.

Art. 4 - Domanda di ammissione

Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali previa iscrizione alla stessa.

Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali previa iscrizione alla stessa.

Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci, sia le persone fisiche che gli enti e/o associazioni.

Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno farne domanda.

L’ammissione a socio è subordinata alla ricorrenza dei seguenti requisiti: assenza di condanne penali per delitti dolosi e assenza di provvedimenti disciplinari di sospensione e radiazione in campo sportivo.

Il consiglio direttivo, il cui giudizio è insindacabile e contro la cui decisione non è ammesso appello, provvede in ordine alle domande di ammissione nel termine di trenta giorni dalla presentazione. In caso di diniego, il consiglio direttivo non è tenuto ad esplicitarne le ragioni.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale.

Art. 5 - Diritti e doveri dei soci

Tutti i soci maggiorenni godono, dal momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali, nonché dell’elettorato attivo e passivo e del diritto di voto per l'approvazione e la modificazione dello statuto e dei regolamenti dell'associazione.

La qualifica di socio da diritto a frequentare i locali e gli impianti sociali, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

È esclusa la temporaneità di partecipazione alla vita associativa. La qualifica di socio permane sino al verificarsi di uno degli eventi, previsti dall'art. 6, che ne comportano la perdita.

I soci hanno il dovere di difendere nel campo sportivo e in quello civile il buon nome dell'associazione e di osservare le regole dettate dalla federazione.

I soci che intendono svolgere attività nelle acque interne soggette a leggi regionali o nazionali debbono munirsi dell'apposita licenza di pesca o altri documenti.

Art. 6 - Decadenza dei soci

1) I soci cessano di appartenere all'Associazione nei seguenti casi:

dimissione volontaria;

mancato rinnovo dell'iscrizione annuale;

radiazione, deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'Associazione, o commetta gravi infrazioni alle regole di condotta stabilite nello Statuto o nei Regolamenti.

Il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall'assemblea dei soci alla cui riunione deve essere convocato il socio nei cui confronti il provvedimento è assunto.

L’associato radiato non può essere più ammesso.

Art. 7 - Organi dell'associazione

1) Gli organi sociali sono:

L’assemblea;

Il Presidente;

Il Consiglio Direttivo.

Art. 8- Assemblea

L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l'organo sovrano dell’Associazione, all’attuazione delle cui decisioni provvede il Consiglio Direttivo.

Art. 9 - Compiti dell'assemblea

La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà normalmente entro il 30 aprile di ciascun anno per l’approvazione, in particolare, del rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente e del bilancio preventivo per il futuro esercizio sociale, nonché della relazione sull’attività svolta e su quella programmata per il futuro. Per l’elezione del Consiglio Direttivo, la convocazione dell’assemblea elettiva dovrà essere fissata entro e non oltre la prima decade di aprile.

L'assemblea straordinaria ha luogo ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta motivata dalla metà più uno dei soci. In tale ipotesi l’assemblea dovrà essere indetta entro i termini di cui al 2° comma dell'art. 11.

L’assemblea straordinaria dovrà altresì essere tenuta negli stessi termini di cui al precedente comma, in caso di scioglimento dell’Associazione o cessazione della carica del Consiglio Direttivo qualora questo, per dimissioni o per qualunque altro motivo, venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti o qualora, per le stesse ragioni, vengano meno alcuni dei suoi membri secondo quanto previsto dal successivo art. 15, al fine di provvedere alla nomina del nuovo Consiglio o alla sostituzione dei consiglieri mancanti.

Rientrano inoltre, nelle competenze dell'assemblea straordinaria, da convocarsi secondo le modalità ed i termini di cui all'art. 11 :

Approvare lo statuto e delle sue eventuali modifiche (art. 13); approvare il regolamento interno dell'Associazione e le sue eventuali modifiche; deliberare sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita ed il funzionamento dell’Associazione; deliberare lo scioglimento dell'Associazione conformemente a quanto disposto dall'art. 28.

L'assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o in mancanza, dal Consigliere più anziano quale socio o di età. Il Presidente provvede a nominare il Segretario il quale redige apposito verbale dell'assemblea, verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario nonché, qualora se ne ravvisasse l'opportunità, da tutti i presenti. Il verbale viene conservato agli atti dell'Associazione ed inserito in apposito libro verbali dell'assemblea dei soci tenuto presso la sede e di cui ogni socio può prendere visione. È compito del Presidente verificare la regolare costituzione dell’assemblea.

Art. 10 - Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'Associazione i soli soci in regola con il versamento della quota sociale.

Il socio ha diritto a un voto. Ogni socio può farsi rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, da altro socio. Un socio può essere portatore di una sola delega.

Art. 11 - Convocazione

La convocazione dell’assemblea, oltre che dal Consiglio Direttivo, potrà essere richiesta dalla metà più uno dei soci che potranno proporne l’ordine del giorno.

In tale caso l’assemblea dovrà essere convocata entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta. La convocazione dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria avviene mediante avviso per posta ad ogni socio almeno 8 gg. prima della data stabilita. L’avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell’ora, e del luogo della riunione e delle materie da trattare.

Art. 12 - Validità assembleare

Tanto l’assemblea ordinaria che quella straordinaria saranno valide in prima convocazione con la presenza della maggioranza (metà più uno) dei soci. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione, l'assemblea è regolarmente costituita, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti. Le deliberazioni dell’assemblea regolarmente costituita sono validamente assunte a maggioranza di voti espressi dai soci presenti.

Art. 13 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di undici, eletti dall'assemblea e, nel proprio ambito, nomina il Presidente, il Vice presidente ed il Segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. In relazione a specifici incarichi conferiti a taluni membri del Consiglio, inerenti alla carica ricoperta, potranno essere rimborsate le spese vive sostenute per la trasferta concernente l’espletamento della mansione, volontariamente e gratuitamente assolta.

Nel caso in cui uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo sia chiamato, in virtù di proprie competenze specifiche, a svolgere attività professionale a favore dell'associazione, dovrà essere retribuito per queste specifiche funzioni, fermo restando che nulla potrà essere riconosciuto a fronte dell'attività di consigliere svolta.

Di ogni riunione del Consiglio Direttivo deve essere redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente e dal Segretario estensore ovvero, qualora se ne ravvisasse la necessità, da tutti i presenti.

Art. 14 - Compiti del Consiglio Direttivo

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b) redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all'assemblea;

c) fissare le date delle assemblea ordinarie dei soci, da indire almeno una volta all'anno, e convocare l'assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;

d) redigere nel rispetto dei principi fondamentali dello statuto gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sportiva e non, da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;

e) promuovere l’allestimento di attività agonistiche o ricreative, previamente approvate dall'assemblea;

f) provvedere alla gestione ed al coordinamento del personale, eventualmente esistente, e dei collaboratori, curandone in particolare la selezione e relazionando su tali mansioni alla assemblea.

g) determinare l’importo delle quote associative annuali, fissandone altresì le modalità di pagamento da sottoporre all'assemblea dei soci;

h) determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione e fissarne le modalità di pagamento da sottoporre alla valutazione assembleare. Non sono ammessi corrispettivi per prestazioni di servizi o cessioni dei beni a soci, associati o partecipanti, ai componenti del Consiglio Direttivo a coloro che per qualsiasi motivo operino per l'Associazione o ne facciano parte, a soggetti che effettuano elargizioni liberali a favore dell'Associazione e ai loro parenti entro il terzo grado e ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi controllate o collegate a condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità;

i) adottare i provvedimenti di radiazione;

j) curare l’ordinaria amministrazione e, con l'esclusione dei compiti espressamente attribuiti all'assemblea dal presente statuto, alla straordinaria amministrazione, in conformità al principio di sovranità assembleare che informa l’Associazione;

k) attuare le finalità previste dallo statuto.

Art. 15 - Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri, senza formalità.

Art. 16 - Dimissioni

Qualora, nel corso dell'esercizio sociale, per qualsiasi ragione, venissero a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio provvederà alla loro sostituzione nelle persone dei non eletti, a condizione che i sostituti abbiano riportato un numero di suffragi pari almeno alla metà di quelli dell’ultimo eletto. In carenza di tale condizione, il Consiglio potrà eleggere tra i soci un ugual numero di membri.

Questi, però, dovranno essere confermati nella prossima Assemblea e decadranno dalla carica contemporaneamente al Consiglio che li ha eletti.

Qualora venga meno la maggioranza dei Consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell'assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Esso inoltre decade allo scadere del mandato o per revoca del mandato stesso o voto di sfiducia da parte dell'assemblea straordinaria. Il componente del Consiglio che non partecipi a due riunioni consecutive del Consiglio senza giustificato motivo di legittimo impedimento dovrà ritenersi decaduto dall'incarico.

Art. 17 - Il Presidente

Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante.

Il Presidente ed il Consiglio Direttivo sono responsabili del buon andamento finanziario e rispondono in proprio delle eventuali spese straordinarie non preventivate nel bilancio o non approvate successivamente come variazioni allo stesso.

Per le obbligazioni sociali rispondono personalmente e solidalmente verso i terzi, in caso di insufficienza sociale, il Presidente, il Consiglio Direttivo e chiunque abbia speso  senza autorizzazione il nome dell'Associazione.

Gli altri soci, per patto espresso, non assumono tale obbligo. Il Presidente uscente è tenuto a dare regolare consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al

nuovo Presidente entro 20 gg. dall'elezione di quest’ultimo. Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci alla prima riunione utile. Il verbale è conservato agli atti dell'Associazione ed inserito nel libro verbali del Consiglio Direttivo.

Art. 18 - Il vice-Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni per le quali venga espressamente delegato.

Art. 19 - Segretario

Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e, come tesoriere, cura l'amministrazione dell'Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

Art. 20 - Incompatibilità ed esclusioni

Non possono ricoprire cariche sociali i componenti di Consigli Direttivi di altre società affiliate. Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali:

Coloro che non siano cittadini italiani o comunitari e maggiorenni;

Coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitto doloso;

Coloro che abbiano subito squalifiche o inibizioni complessivamente superiori ad 1 anno inflitte dal CONI o da una Federazione Sportiva.

Art. 21 - Anno Sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 22 - Il bilancio ed il rendiconto economico e finanziario

Il Consiglio direttivo redige il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario.  Il rendiconto economico e finanziario, in particolare, deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione.

Art. 23 - Patrimonio ed entrate

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo ed approvate dall'assemblea dei soci, dai contributi di enti ed associazioni, dalle elargizioni liberali di soci e terzi in genere e dai proventi delle varie attività organizzate dalla Associazione.

Le quote associative sono intrasmissibili sia per atto tra vivi che mortis causa.

In nessun caso i proventi delle attività sociali potranno essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette.

Art. 24 - Sezioni

L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Art. 25 - Trasformazione

L’assemblea potrà a maggioranza qualificata deliberare la trasformazione dell'Associazione in società di capitali, anche per gli effetti di cui alla legge 18.2.1983 n. 50.

Art. 26 - Modifiche Statuto

Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse "e deliberate solo dall'assemblea straordinaria dei soci e solo se poste all'ordine del giorno. Per tali deliberazioni, inoltre, occorrerà il parere favorevole dei 2/3 dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 27 - Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci. Convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentato da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà sentita l'autorità preposta in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'Associazione. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 28 - Elezioni

La commissione elettorale eletta, dall’assemblea generale, dovrà compilare una lista unica con un mero di nominativi non inferiore ai membri da eleggere. I soci elettori hanno facoltà di sostituire sulla scheda i nominativi proposti con altri di loro gradimento.

Le elezioni del consiglio direttivo vengono effettuate con votazioni a scrutinio segreto in base ai nominativi proposti dalla commissione elettorale che è formata da 3 membri e che dura in carica 4 anni. La commissione elettorale oltre stabilire le modalità di svolgimento delle elezioni, dovrà interpellare tutti i soci per trovare coloro che vogliono essere inseriti nell'apposita lista, ed accertarsi del loro effettivo desiderio di voler partecipare con responsabilità all'attività della società e di rispettare quanto sancito dallo statuto e di voler salvaguardare sempre gli interessi sociali.

La commissione elettorale dovrà accettare altre eventuali liste sottoscritte da un minimo di 15 soci, presentate almeno quindici giorni prima di quello di inizio delle votazioni purché la lista aggiunta abbia i requisiti richiesti dal presente statuto.

Art. 29 - Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tre l'associazione ed i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da n. 3 arbitri due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Livorno.

La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 gg. Dalla data dell'evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro. L'altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 gg. Dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto ed in difetto l'arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l'arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Livorno. L'arbitrato avrà sede in Livorno ed il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile ed alla legislazione vigente in materia di associazioni ed in subordine allo statuto ed ai regolamenti della FIPSAS.

Il presente statuto è stato modificato con l'approvazione dell'assemblea straordinaria dei soci in data 28 ottobre 2005 con voto unanime.

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